
Insomma, mercoledì alle 14 i Fulminati ed i loro autori saranno su TELE MED (che non è la mia emittente privata), intervistati da Cinzia Gizzi.
Procuratevi occhiali 3D.
Vox clamans in deserto. Scrittore in pausa, fotografo consumatore ossessivo di Sd Card, ascoltatore di tanta musica, brontolatore professionista.
Ebbene, Venerdi 28 marzo, alle ore 21, presso il circolo culturale "500 g." di Palermo, in Via Bara all'Olivella 67 (citofonare), ci sarà la seconda presentazione di "Fulminati", di cui sono coautore.
Il Bravo Attore Luigi Fabozzi leggerà, poi discussione-confronto con gli autori e degustazione di vini.
Partecipate!
Domenica 9 marzo (cioè domani) alle 21, presso l'Auditorium della Rai di Palermo, prima uscita pubblica dei "Fulminati"
un Bravo Attore leggerà tre racconti, un Neurologo "visiterà" i personaggi dei racconti, e poi ne discuterà con gli autori: Antonio Musotto (io), Sandro La Rosa (il pediatra svitato), Elio Carreca (un inquietante burosauro).
Alla fine, per dimenticare, il mio amico Ascanio offrirà il suo vino ai presenti.
I lettori palermitani di questo blog sono invitati, e se dovessero essere assenti, dovranno portare la giustificazione firmata da mamma.
(il volume è già in libreria da ieri. Accattativillo)
Una parte d’Italia non andrebbe mai a vedere un film dell’orrore. La stessa parte d’Italia ha paura della violenza, e si batte il petto nei riti domenicali. Proprio le stesse persone costituiscono l’audience, pare elevatissimo, di una delle più sanguinolente trasmissioni della rai. Mi riferisco a “Chi l’ha visto”.
Terminata la presunta funzione sociale, visto che chi scappa si porta dietro spesso il telefonino acceso, o fa sapere alla famiglia che non vuole rotte le palle, l’attenzione della graziosa giornalista che conduce la predetta trasmissione si è morbosamente indirizzata nel rivangare fino all’ossessione casi di scomparsa, di morte violenta, di eventi luttuosi avvenuti nel recente passato. La graziosa Federica si è fatta un chiodo fisso del caso dei due poveri fratellini spariti e ricomparsi, stecchiti, la settimana scorsa. Il fatto è stato analizzato, sviscerato, sezionato, sminuzzato con una pervicacia e un sadismo che ricordano le gesta del dottor Menghele. Questa gente mi fa orrore, secondo me, chi guarda “chi l’ha visto” è disturbato, ed ha pulsioni omicide e sadiche inconfessabili.
Lo stesso gusto dell’orrido, miscelato in bieca melassa alle convinzioni feticistico-religiose dell’italica plebe, è esploso vivacemente oggi, con la notizia, condita di squallidi dettagli, della notturna e segreta (ma non tanto) riesumazione della bara contenente le spoglie mortali di un povero frate cappuccino, eletto alla gloria della santità a furor di popolo. Un popolo credulone, totemico, che ha disseminato la nazione di sculture di orribile aspetto, circondate da ex-voto, fiori finti, buste trasparenti con reliquie e letterine di desideri.
Chissà perché-e se qualcuno lo sa me lo spieghi-questa operazione di bieca macelleria mediatica è stata fatta in piena campagna elettorale…
Durante la passeggiata a piedi di oggi pomeriggio (evento raro, non vado spesso in giro per negozi) ho imparato alcune cose. Ad esempio che un cappottino di plastica trasparente da donna, che avrà richiesto meno di un euro di materiale per essere prodotto, nella vetrina di un negozio da femmine ricche è diventato un trench antipioggia al modico prezzo di 375 euro. Mi sa che conviene aspettare gli sconti.
Poi, osservando la vetrina di una boutique specializzata in marchi famosi per piccoli modaioli, ho scoperto che quello era un negozio per figli di separati. Me lo ha detto la med-moglie, mimando anche in maniera esilarante la scena dell'acquisto di un completino chanel per fashion-baby minorenne. La faccenda si svolgerebbe così: la madre abbandonata telefona all'ex marito "tua figlia ha bisogno di un vestitino" dice lei, ci vediamo in centro da Xxxxxx domani alle 18. Il padre fuggitivo, ovviamente attanagliato da sensi di colpa e deficit di paternità inespressa si recherà fiducioso all'appuntamento. Sarà un pò meno fiducioso quando si accorgerà che "il vestitino" per la figlia costa circa mille euro, accessori compresi. Egli tenterà di di mercanteggiare con la ex-moglie e di convincere la picciridda che si può anche andare in qualche altro posto dove si può spendere di meno. Solforica, saettando fuori dalla bocca la lingua biforcuta, la ex moglie dirà " a' picciridda questo vuole, se non glielo compri potrebbero esserci gravi inconvenienti al suo sviluppo emotivo. Se quella buttana con cui te ne sei scappato ti chiedeva di comprarci gli stivali nuovi mica ti tiravi indietro". In effetti la scena trasferita in parole scritte non rende bene, però mi riprometto di segnalarla ad un mio amico cabarettista.
Sto distribuendo gli inviti per la presentazione del 9. Penso che riempiremo l'auditorium. A meno che le persone che ho incontrato anche oggi pomeriggio non mi abbiano detto "si, certo ci vediamo il 9 alle 21" solo per evitare che tentassi di convincerli. Lo scoprirò domenica prossima. Intanto lunedi proverò a mettere online l'intervista video ai fulminati della settimana scorsa.