martedì 23 giugno 2015

Laura non c'è, è andata via.

Che non ci fosse più e da tempo, lo sapevamo, indipendentemente dai lai di nek ( che poi come fa uno a scegliere di chiamarsi come una stampante, se lo sa lui).
Musa ispiratrice di polluzioni notturne e fornicazioni diurne per la maggior parte dei maschi in età pubere dal 1974 in poi, ape regina impollinata oniricamente o a mano stretta dagli stessi maschi senza disfunzioni erettili, Laura Antonelli, oh divina.
Carriera parabolica, sinuosa come le sue forme mature, impersonante una forma di sensualità impareggiabile, forse inesistente, sicuramente irraggiungibile e per questo più desiderabile. Addio, bella signora delle malizie senza malizia, la vita terrena ti ha dato tanto ma ti ha tolto di più, addio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

iO NON MI CHIAMO lAURA MA CI SONO SEMPRE :)
hALLO aNTONIO
SHERACONUNINCHINO