se uno vuole fare il mestiere di un altro, è giusto che ci pensi bene...ho visto ierisera "carnage", il nuovo film di Roman Polanski. I presupposti per una storia divertente e scomodamente attuale c'erano tutti: due famiglie, di diverso reddito e posizione sociale, si incontrano in un appartamento (dei meno ricchi) per dirimere la scomoda faccenda di una lite tra i figli, undicenni ma già abbastanza agitati, lite nella quale il ragazzino della coppia più sfigata subisce la perdita di due denti e tumefazioni sparse in faccia. Il film si svolge tutto dentro l'appartamento, e onestamente dopo la prima mezzora lo spettatore si immagina già come andrà a finire. La storia è sicuramente più adatta ad una trasposizione teatrale, ma al cinema annoia, e a questo punto spiego la faccenda del mestiere degli altri: Polanski, probabilmente tediato dalla lunga detenzione in Svizzera, voleva divertirsi e divertire con una pellicola divertente, che satireggiasse sul costume contemporaneo (iperprotettività delle famiglie, tensioni di coppia, lavori che invadono il privato etc.) ma non ha il mestiere di Woody Allen, a cui chiaramente voleva rubarlo. Poteva benissimo durare venti minuti, invece dell'ora e mezza abbondante che ruba allo spettatore, e sarebbe stato sicuramente più divertente. Jodie Foster è sprecata, ingessata nella parte di una madre frustrata che vorrebbe agire più di quanto non faccia, e gli altri sono automi, spinti stancamente dal copione. Conclusione, risparmiatevi i soldini del biglietto, e se proprio non potete fare a meno dell'ultima opera del signor Polanski, la noleggerete a tempo debito. Voto: 5 e mezzo, voto di mia moglie, 3.
Vox clamans in deserto. Scrittore in pausa, fotografo consumatore ossessivo di Sd Card, ascoltatore di tanta musica, brontolatore professionista.
domenica 16 ottobre 2011
Carnage, ovvero il difficile mestiere di fare il lavoro degli altri
sabato 3 ottobre 2009
confesso, ebbene sì
venerdì 8 maggio 2009
veronica e la fisarmonica
lunedì 16 marzo 2009
Senza peluche
Si sa, esiste la sindrome da spogliatoio. Consiste in una drammatica riduzione dell'autostima quando, in palestra, ad allenamento terminato, i masculi vanno nello spogliatoio dei masculi e lì si denudano. E magari ci si guarda anche lì, proprio lì, per vedere se la propria dotazione di attrezzi è nella media. Spesso è sotto la media, ma bisogna anche considerare che col passare del tempo un pò s'atrofizza, tranne poi tornare ad essere efficace quando serve, ma questa è un'altra storia. Infatti non voglio parlare della sindrome da spogliatoio, e tuttosommato posso dire che non sono depresso, almeno non per questo motivo. Succede che mi sono accorto che i masculi, quelli giovani e ancora scalpitanti, hanno iniziato qualche anno fa un processo di depilazione progressiva. Praticamente, alcuni anni fa cominciarono con le gambe, ed io pensavo che in fondo, essendo ciclisti o triathleti, quei bravi ragazzi si depilavano le gambe per essere più aerodinamici (o idrodinamici). Poi, dopo qualche anno, i miei compagni di spogliatoio, seppure cresciuti di qualche anno ma sempre molto più giovani di me, si sono rasati il petto, le spalle e le ascelle. Vabbè, ho pensato io, evidentemente il torace villoso non va più di moda, e le giovani compagne dei miei giovani amici hanno chiesto ai loro masculi di deforestare la parte superiore del tronco. Però l'ultima evoluzione proprio non me l'aspettavo. Una massiccia defoliazione pure lì, si lì. Insomma, in quella zona del corpo che normalmente è contenuta dentro gli slip. Che quei due l'altro giorno mi sono sembrati due bambolotti porno-ken, e gliel'ho anche detto. In effetti, siccome quei due hanno il phisique du role, ho anche pensato che fossero stati arruolati nel giro del cinema hard-core. E gliel'ho chiesto. "alle nostre compagne piace così" hanno risposto prima l'uno e poi l'altro. E pensare che mi sono fatto crescere le basette.
sabato 1 novembre 2008
(gran) maestro unico
a volte ritornano
giovedì 23 ottobre 2008
venerdì 17 ottobre 2008
belpaese 2 (di nuovo Gomorra)
"voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliemi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile"
Roberto Saviano
e subito sono arrivate le frasi di circostanza del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio. Purtroppo quelle frasi non hanno l'efficacia di un giubbotto antiproiettile o di una vettura blindata. Quelle frasi potranno servire per comporre i coccodrilli. Non capisco, non capisco perchè nonostante siano stati fatti nomi e cognomi, quella della Campania viene considerata zona franca, in cui lo stato può entrare solo con frasi di circostanza. Adesso ci vogliono i fatti. Perchè un'Italia senza Roberto Saviano è una nazione svuotata, in cui si può solamente sopravvivere e subire le arroganze di chi il potere lo ha preso con la pistola e di chi lo ha preso con il voto.
mercoledì 24 settembre 2008
new trends in self-poisoning
Così si capisce l'effetto che fanno le pillole per la pressione del nonno, e tutti gli altri poi lo caricano in macchina, si gira per il paese finchè quello impasticcato non si sente male e allora lo portano al pronto soccorso. Ma che ha preso, dice lui che lavora all'ospedale, area di emergenza. E che ne sappiamo, dicono loro, solo che ci annoiavamo e abbiamo fatto la roulette rossa. Russa dice lui, no rossa dicono loro, come croce rossa, che ci divertiamo tutti.
Passatempi di paese, altro che squartare rane.
sabato 20 settembre 2008
efficenza silviatica
Non si riesce ad eleggere il presidente dell'organismo di vigilanza della Rai.
Però oggi sono state elette le due veline che sculetteranno sul desk di striscialanotizia.
Però le pulzelle erano in microgonna.
E mi sorge un dubbio.
Sono buttane-quindi multabili- quelle che portano sculettando e ancheggiando lascive la minigonna in strada, mentre non si può dire buttana a chi porta la minigonna in tv?
Ecco, la televisione SALVA.
Quello che è reato fuori, nella vita reale, si sublima nella finzione catodica.
Le buttane ora lo sanno, c'è un modo per evitare le noiose multe della buoncostume.
Basterà affittare uno studio televisivo, non un appartamento o un marciapiede, e non saranno più colpevoli di adescamento.
mercoledì 11 giugno 2008
meno 4
Clinica dell'orrore: umiliati dall'Olanda. 100 mila intercettati in Italia ma con il nuovo I-phone. Dico si alle coop del sesso in casa. Che quando ci sono gli sconti vale il tre per due. E se c'è richiesta ovviamente c'è anche offerta. Tutta colpa dell'amore, dicono gli psicologi. Tutta colpa degli ormoni, dicono i masculi. Tutta colpa delle ballerine nude in televisione dicono le fimmine. (il testo proviene da un collage dei titoli di repubblica di oggi e dei pensieri sparsi di oggi)
- 4 a 48
martedì 4 marzo 2008
esternazioni 2
lunedì 3 marzo 2008
horror tv
Una parte d’Italia non andrebbe mai a vedere un film dell’orrore. La stessa parte d’Italia ha paura della violenza, e si batte il petto nei riti domenicali. Proprio le stesse persone costituiscono l’audience, pare elevatissimo, di una delle più sanguinolente trasmissioni della rai. Mi riferisco a “Chi l’ha visto”.
Terminata la presunta funzione sociale, visto che chi scappa si porta dietro spesso il telefonino acceso, o fa sapere alla famiglia che non vuole rotte le palle, l’attenzione della graziosa giornalista che conduce la predetta trasmissione si è morbosamente indirizzata nel rivangare fino all’ossessione casi di scomparsa, di morte violenta, di eventi luttuosi avvenuti nel recente passato. La graziosa Federica si è fatta un chiodo fisso del caso dei due poveri fratellini spariti e ricomparsi, stecchiti, la settimana scorsa. Il fatto è stato analizzato, sviscerato, sezionato, sminuzzato con una pervicacia e un sadismo che ricordano le gesta del dottor Menghele. Questa gente mi fa orrore, secondo me, chi guarda “chi l’ha visto” è disturbato, ed ha pulsioni omicide e sadiche inconfessabili.
Lo stesso gusto dell’orrido, miscelato in bieca melassa alle convinzioni feticistico-religiose dell’italica plebe, è esploso vivacemente oggi, con la notizia, condita di squallidi dettagli, della notturna e segreta (ma non tanto) riesumazione della bara contenente le spoglie mortali di un povero frate cappuccino, eletto alla gloria della santità a furor di popolo. Un popolo credulone, totemico, che ha disseminato la nazione di sculture di orribile aspetto, circondate da ex-voto, fiori finti, buste trasparenti con reliquie e letterine di desideri.
Chissà perché-e se qualcuno lo sa me lo spieghi-questa operazione di bieca macelleria mediatica è stata fatta in piena campagna elettorale…
sabato 1 marzo 2008
raro caso di osservazione di vetrine
Durante la passeggiata a piedi di oggi pomeriggio (evento raro, non vado spesso in giro per negozi) ho imparato alcune cose. Ad esempio che un cappottino di plastica trasparente da donna, che avrà richiesto meno di un euro di materiale per essere prodotto, nella vetrina di un negozio da femmine ricche è diventato un trench antipioggia al modico prezzo di 375 euro. Mi sa che conviene aspettare gli sconti.
Poi, osservando la vetrina di una boutique specializzata in marchi famosi per piccoli modaioli, ho scoperto che quello era un negozio per figli di separati. Me lo ha detto la med-moglie, mimando anche in maniera esilarante la scena dell'acquisto di un completino chanel per fashion-baby minorenne. La faccenda si svolgerebbe così: la madre abbandonata telefona all'ex marito "tua figlia ha bisogno di un vestitino" dice lei, ci vediamo in centro da Xxxxxx domani alle 18. Il padre fuggitivo, ovviamente attanagliato da sensi di colpa e deficit di paternità inespressa si recherà fiducioso all'appuntamento. Sarà un pò meno fiducioso quando si accorgerà che "il vestitino" per la figlia costa circa mille euro, accessori compresi. Egli tenterà di di mercanteggiare con la ex-moglie e di convincere la picciridda che si può anche andare in qualche altro posto dove si può spendere di meno. Solforica, saettando fuori dalla bocca la lingua biforcuta, la ex moglie dirà " a' picciridda questo vuole, se non glielo compri potrebbero esserci gravi inconvenienti al suo sviluppo emotivo. Se quella buttana con cui te ne sei scappato ti chiedeva di comprarci gli stivali nuovi mica ti tiravi indietro". In effetti la scena trasferita in parole scritte non rende bene, però mi riprometto di segnalarla ad un mio amico cabarettista.
Sto distribuendo gli inviti per la presentazione del 9. Penso che riempiremo l'auditorium. A meno che le persone che ho incontrato anche oggi pomeriggio non mi abbiano detto "si, certo ci vediamo il 9 alle 21" solo per evitare che tentassi di convincerli. Lo scoprirò domenica prossima. Intanto lunedi proverò a mettere online l'intervista video ai fulminati della settimana scorsa.
giovedì 21 febbraio 2008
specchio rotto
Oggi ho rotto uno specchio enorme. Non mi spaventa il danno economico, e neanche sono superstizioso ma si accettano consigli.
Mi è stato detto di:
buttare pezzi di specchio in mare
spargere sale davanti la porta d'ingresso
e poi?
martedì 12 febbraio 2008
l'italia è un paese affondato
Il perfido Tremonti ha appena detto a ballarò al giaculante Bertinotti: le rendite finanziarie? non si toccano! non si toccano! non si possono toccare i risparmi degli italiani. Giusto, non si possono toccare i risparmi sudati di chi moltiplica il denaro giocando in borsa, come il suo padroncino. I ricchi devono restare ricchi perdio, non gli si può far pagare più del 12,50%.
sull'evasione fiscale giustificata.
il velocissimo Valentino Rossi ha deciso di patteggiare col fischio. Proprio col fischio, elargendo venticinquemilionidieuro (oh, sono cinquanta miliardi, mica patacche!). Aveva ragione lui, evadendone almeno cento. Cazzo, quello che mi rode e che io, da lavoratore dipendente, non posso evadere niente, (e fa pure rima). E che il venticinquemilioni di euro del bambolotto più veloce del mondo andranno a rimpolpare la dotazione per prebende,stipendi di parlamentari e RIMBORSI ELETTORALI AI PARTITI, decine di milioni di euro che verranno elargiti di nuovo dopo le elezioni, continuando a percepire quelli presi grazie alle elezioni di due anni fa. Fanculo.
l'italia è un paese fondato
E' stata una soddisfazione particolare, forse perchè inattesa, per Bruno Vespa, il risultato di ascolto dello speciale Porta a Porta su Lourdes, che ieri in prima serata su Raiuno ha ottenuto 5 milioni 494 mila telespettatori pari al 21.52% di share, battendo in sovrapposizione il Grande Fratello su Canale 5. Dalle 21:17 alle 23:18, infatti, il programma di Vespa ha avuto il 21.43% con 5 milioni 492 mila spettatori, contro il 20.79% con 5 milioni 302 mila del reality di Canale 5.
"Si tratta di un risultato straordinario, anche dal punto di vista psicologico", commenta Vespa. "Puntavo su un buon risultato, ma non mi sarei aspettato di battere il Grande Fratello con una trasmissione a sfondo spirituale. Il Grande Fratello è esattamente l'antitesi di Lourdes e, in generale, l'offerta tv di ieri sera era gigantesca".
Lo speciale sui 150 anni di Lourdes "ha avuto punte di 6 milioni 650 mila spettatori: ripeto - conclude Vespa - avere più di sei milioni e mezzo di persone che guardano una trasmissione sulla Madonna, qualche riflessione la porta".
Letto su www.kataweb.it
lunedì 21 gennaio 2008
l'invasione degli ultracorpi
Adieu. tempi grigi ci aspettano
lunedì 4 giugno 2007
il mondo alla rovescia
Trecento individui, per i quali il calendario della storia deve essersi bloccato agli anni ottanta, protestano contro il carcere duro ai brigatisti; complimenti.
I ragazzi cinesi, intervistati all'anniversario (il diciottesimo!) dei fatti di piazza tien-an-men dichiarano che della politica non gliene frega niente, vogliono solo diventare ricchi.
La cosa più importante per la quale valga la pena spendersi è fare un video col telefonino e metterlo su you tube, e poi vedere quanti altri coglioni lo guardano o lo scaricano.
Un bambino di sedici anni si prende una pallottola in testa dopo avere rapinato una pizzeria dell'incasso: dieci euro.
Una volenterosa squadra di giovani dilettanti del pallone delle lontane isole di faroer ridicolizza una stupida squadra di straviziati strapagati strafatti pseudoprofessionisti. A parole e coi giornalisti ben a portata di taccuino.
L'opposizione continua a dire cosa non è il governo prodi invece di proporre qualcosa: minchia, non hanno niente da proporre, speriamo che non vadano di nuovo al governo, sarebbe il festival delle teste senza idee.
Il governo prodi continua a dire che deve smantellare tutte le cazzate fatte dal governo precedente; minchia, non hanno niente da proporre, io una cosettina gliela suggerirei, quella di diminuire il carico fiscale dei lavoratori dipendenti, che a loro non ci pensa nessuno.
Il quattro giugno in Sicilia ancora piove, questo sì che è un fatto grave.
martedì 22 maggio 2007
il politico che voterei
dovrebbe avere un programma del genere (votantonio! votantonio!)