Vox clamans in deserto. Scrittore in pausa, fotografo consumatore ossessivo di Sd Card, ascoltatore di tanta musica, brontolatore professionista.
venerdì 22 luglio 2011
(ec)cessi d'autore
stiamo preparando un volume che si chiamerà come il titolo di questo post.
se in fondo a qualche cartella, cassetto, carpetta giace un racconto che si svolge dentro, intorno, vicino al cesso, mandatemelo. Ne pubblicheremo una quindicina, su un libro vero, di carta, non igienica comunque.
comunicazioni e informazioni in mp.
mercoledì 29 giugno 2011
siccome non avevo da fare
http://hifimusica.blogspot.com/
in questa rivista online io mi occupo di recensioni di musica indie pop e indie rock e in genere di musica ignorante contemporanea.
leggetivillo.
domenica 23 gennaio 2011
vado pazzo per le vacche - le proiezioni
a Palermo, presso il b&b "al giardino dell'alloro" (in vicolo san carlo 8) sabato 12 e domenica 13 dalle 18 alle 20.
a Palermo, presso la libreria "modusvivendi" di via quintino sella, domenica 13 febbraio alle 11.30.
accorrete, accorrete.
domenica 18 aprile 2010
giovedì 15 aprile 2010
piccola ma efficace
Piccola ma efficace recensione del libro condominiale, uscita domenica 11 aprile su "la repubblica" edizione di Palermo. (eppoi, incredibile, per la seconda settimana consecutiva stiamo nella top five).
L'ha scritta Antonio Calabrò, uno che ha fatto recentemente i conti col proprio passato nel libro "cuore di cactus", lettura adatta ai siciliani, a quelli che si sentono siciliani ma non capiscono perchè, a quelli che siciliani non sono ma vogliono provare a capirci qualchecosa, di questo popolo strano, dalla spiccata tendenza all'autodistruzione.
non si legge niente, non c'è bisogno che me lo dite, per cui riporto il testo qui di seguito.
"Antonio Calabrò, quando niente vuol dire tutto"
Niente accade. Niente. E per darne testimonianza, Elio Carreca, Sandro La Rosa e Antonio Musotto scrivono 244 pagine di storie in Sicilia, per l'editore Qanat, che fa benissimo a pubblicarle-dice Antonio Calabrò-Tante parole per "niente". Già. Perchè, a dispetto del titolo (i siciliani si divertono a stupire, con le contraddizioni), quel "niente" è fitto di gesti, emozioni, rabbia, rimpianti, cibo, assessori, burocrati, letterati, parroci, buttane, giornalisti e di tutto il resto dell'umanità irrequieta che popola l'Isola amata e detestata. Niente da fare, molto da scrivere,
Meglio che limitarsi a mugugnare.
(Adriana Falsone)
domenica 4 aprile 2010
niente accade. niente. Accadde, il 28 in libreria
sabato 13 marzo 2010
lunedì 22 febbraio 2010
dalla settimana prossima in libreria
finalmente, dalla settimana prossima in libreria.
questa la copertina.
mi correggo, questa è una delle copertine.
domenica 3 gennaio 2010
progetti che vanno avanti
(dipinto di Ethan Azarian)
Qui, un evidente passo avanti. Tra una settimana ci troviamo, con il regista e lo sceneggiatore.
Progetti, che vanno avanti, avanti, avanti.
martedì 17 novembre 2009
figghia di buttana (V parte)
mercoledì 4 novembre 2009
figghia di buttana (IV parte)
venerdì 30 ottobre 2009
figghia di buttana (III parte)
“Ferma, ferma, è qui” gli urlai da sotto il casco, Michele inchiodò, la vespa si arrestò cigolando.
venerdì 23 ottobre 2009
figghia di buttana (seconda parte)
(immagine di Aapo Rapi)
Mimma fece cadere il piatto con la pastina a terra, alzò le mani al cielo e poi buttò una voce acutissima “la picciriddaaa!”. La madre restò di legno, i parenti degli altri pazienti si murmuriarono, una più battezzata degli altri si avvicinò, le prese una mano tra le sue, le disse “non gridare, che gli altri malati si scantano, capace che ne muore qualcuno, ma di quale picciridda parla, qui picciridde non se ne sono viste”.
Mimma sembrò non sentire quelle parole, e continuò a urlare, finchè il trambusto non richiamò le infermiere ed il medico di guardia. Il medico di guardia ero io, e per evitare che quella facesse ancora bordello e invitasse pure gli altri ricoverati a gridare per qualche motivo, presi una siringa contenente un sonnifero ad azione rapida e mi avvicinai al letto per iniettarglielo nel catetere che collegava la flebo al braccio.
“dottore, dottore”, Mimma mi artigliò la mano, “dottore mi facissi parlare, ci devo dire una cosa”. Mimma era rauca, le guance incendiate. Mi misi la faccia del medico severo: “parli subito, ma l’avviso, che se si mette di nuovo a gridare, l’addormento finchè non la dimettiamo”.
(2-continua)
domenica 18 ottobre 2009
figghia di buttana
(immagine di aapo rapi)
Era arrivata in reparto in condizioni disperate, affetta da insufficienza renale acuta, causata da una infezione non curata. L’accompagnava una vecchia, dai capelli color ruggine tutti arruffati, lo sguardo perso, rispondeva solo sì e no. Scoprimmo presto che la vecchia era la madre della donna ricoverata. Si piazzò sulla sedia a sdraio lurida che si era trascinata dietro e non si mosse più dal letto della figlia.
(1-continua)
giovedì 21 febbraio 2008
specchio rotto
Oggi ho rotto uno specchio enorme. Non mi spaventa il danno economico, e neanche sono superstizioso ma si accettano consigli.
Mi è stato detto di:
buttare pezzi di specchio in mare
spargere sale davanti la porta d'ingresso
e poi?
mercoledì 13 febbraio 2008
Fulminati
il 9 marzo, domenica
ore 21
auditorium della rai di palermo.
si parlerà di questo volume.
(come, ve lo racconto appena è tutto pronto).
(si spera che nient'altro si metta di traverso).
mercoledì 24 ottobre 2007
tassonomia
c'è chi lo fa autobiografico,
chi in forma di diario,
ci ci racconta i sogni,
chi le proprie seghe mentali,
altri lo definiscono letterario
o poetico.
Ce ne sono di servizio,
divertenti,
curiosi,
aziendali, ufficiali.
Alcuni dichiarano sottotraccia che
col blog vogliono cuccare.
Chiedo ufficialmente ai miei visitatori come categorizzerebbero il loro blog.
Fantasia autorizzata
Il mio?
E' un fritto misto!