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venerdì 8 gennaio 2010

qui non si parla di tifo, difterite o scarlattina

 













Ma semplicemente di come sono bravi gl'Italiani, quelli veri, che come è noto vivono oltre il Po, a scassarci la minchia a quelli che sono diversi. E non sia mai che questi diversi siano pure terroni. Il colmo sarebbe pure che si permettano di parlare, di esprimere un'opinione. E quindi, siccome non sono interista (nè milanista nè di nessun altro colore sportivo), per qualche giorno sarò nero, come lui, e come l'altro, che pur non essendo nero era drammaticamente terùn, e scassarono terribilmente gli attributi pure a lui.

mercoledì 1 aprile 2009

si aspettavano molto da me

Tutti, proprio tutti, si aspettavano molto da me. E così, sono stato costretto a diventare una star patinata.


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ma ancora non gli basta, non gli basta.

domenica 1 aprile 2007

paradiso e coccoina


 


Molto probabilmente lassù si è già messo all'opera, starà creando la raccolta delle figurine dei santi, e dei diavoli, con contorno rosso. E ci saranno schiere di angeli e arcangeli che impastano nuvole e polvere d'ali per fare la coccoina, necessaria ad attaccarle, tutte quelle figurine. Inventò un business sentimentale, il cavaliere Panini da Modena. Pochi giorni fa ho avuto l'occasione di visitare il museo della figurina, nella sua città, che non è focalizzato solo sul mondo pallonaro, anzi. E poi sui giornali è comparsa la notizia che se ne era andato. Ho un ricordo, ho milioni di ricordi legati all'estorsione delle centolire a mamma, che a papà non c'era verso (per le figurine), della passeggiata ansiosa fino all'edicola, dello sporgersi oltre la diga di giornali e riviste per chiedere all'uomo che aveva preso il colorito del giornale le cinque bustine, e poi lo strappo, il frusciare dei rettangolini colorati, il controllo mentale del celo  e mimanca. E dopo, a casa, la spalmatura della colla profumata. E poi il gioco d'azzardo con amici e compagni, gli elastici per tenerle ferme in tasca, il baratto, il commercio, la passione e la follia. E gli scudetti delle squadre estere, e l'atlante aperto per vedere dove cavolo fosse montevideo, o in che città giocasse l'Estudiantes.


e tu, lettore frettoloso e più o meno nostalgico o smemorato, appiccicavi anche tu rettangolini colorati?