Vox clamans in deserto. Scrittore in pausa, fotografo consumatore ossessivo di Sd Card, ascoltatore di tanta musica, brontolatore professionista.
lunedì 11 giugno 2007
il mare regalava piccoli gruppi di onde stanche
mercoledì 6 giugno 2007
squali, convegni e il citarsi addosso
Prima di uscire avevo fissato il prezzo di una macchina fotografica digitale che volevo acchiapare su ebay. Venti minuti sono stato distante dal computer, e nel frattempo uno squalo si è fregato con un'offerta dell'ultimo secondo la digitale che pensavo di avere già in tasca. Fanculo allo squalo. Poi ho assistito allo spettacolo di Luna Rotta che ha perso di nuovo, seguendo pedissequamente l'altra barca; è ovvio che se non si rischia e non si hanno idee, e l'altra va più veloce, si perde! Insomma, ho visto il programma della manifestazione, ho deciso di andare. Ho arpionato l'assessore che con un largo sorriso aveva tentato di liquidarmi, non gli ho spillato nè un si nè un no; dopo l'estate se ne riparla ha detto lui. Me l'aveva promesso, prima delle elezioni, non demordo. Durante il convegno su un extravagante architetto palermitano degli anni 40-50 ho potuto ammirare il predetto assessore parlarsi e citarsi addosso elegantemente, è stato bravo a prendersi solo dieci minuti, altrimenti la platea, fatta di anzianotti e anzianotte, si sarebbe addormentata. Poi mi sono accorto che la giovane ricercatrice sulla quale avevo riposto la speranza di un intervento interessante ha tirato fuori dalla borsa dieci fogli A4 e si è messa a leggere con l'accento di un muezzin. Ho detto basta e me ne sono andato. Durante il tragitto motociclistico tra la sede del convegno (il mirabolante palazzo Steri, sede del Tribunale dell'Inquisizione prima e degli uffici dell'Università adesso) ho pensato che devo preparare una wishlist, tra poco faccio il compleanno. Saranno 47, così vi evito di chiederlo.
lunedì 4 giugno 2007
il mondo alla rovescia
Trecento individui, per i quali il calendario della storia deve essersi bloccato agli anni ottanta, protestano contro il carcere duro ai brigatisti; complimenti.
I ragazzi cinesi, intervistati all'anniversario (il diciottesimo!) dei fatti di piazza tien-an-men dichiarano che della politica non gliene frega niente, vogliono solo diventare ricchi.
La cosa più importante per la quale valga la pena spendersi è fare un video col telefonino e metterlo su you tube, e poi vedere quanti altri coglioni lo guardano o lo scaricano.
Un bambino di sedici anni si prende una pallottola in testa dopo avere rapinato una pizzeria dell'incasso: dieci euro.
Una volenterosa squadra di giovani dilettanti del pallone delle lontane isole di faroer ridicolizza una stupida squadra di straviziati strapagati strafatti pseudoprofessionisti. A parole e coi giornalisti ben a portata di taccuino.
L'opposizione continua a dire cosa non è il governo prodi invece di proporre qualcosa: minchia, non hanno niente da proporre, speriamo che non vadano di nuovo al governo, sarebbe il festival delle teste senza idee.
Il governo prodi continua a dire che deve smantellare tutte le cazzate fatte dal governo precedente; minchia, non hanno niente da proporre, io una cosettina gliela suggerirei, quella di diminuire il carico fiscale dei lavoratori dipendenti, che a loro non ci pensa nessuno.
Il quattro giugno in Sicilia ancora piove, questo sì che è un fatto grave.
sabato 2 giugno 2007
l'ineffabile vantaggio
di acquistare qualche cd originale, come nel caso di questo che ho nel lettore adesso, è che aprendo la confezione, oltre all'odore di inchiostro e plastiche evolute, che già sballano, salta fuori anche un bigliettino con un indirizzo internet. E ci vado, e ci trovo "the mp3's download marathon". Evviva, tutto legale, e gratis. E una interessante fonte di conoscenza. Di nuovi somministratori di droghe auricolari.
Ah, Vice Records , grazie!
giovedì 31 maggio 2007
taxi taxi
Onestamente, i tassisti non mi fanno grande simpatia; sarà anche un mio difetto personale, ma la sensazione è di essere permanentemente preso per il culo mentre utilizzo i loro servizi. E quindi quando i simpatici conduttori di autopubblica scioperano e fanno bordello contro il governo e contro i clienti, che restano comunque a piedi, mi fanno ancora meno simpatia. Tutti quelli che poi si sentono impunemente nel diritto insormontabile di vendere una licenza o una concessione, o di lasciarla in eredità, me ne fanno ancora meno. Invece di rompere i coglioni, che il mondo si deve modernizzare, pensino piuttosto a dotarsi di mezzi più puliti ed efficienti: non è ammissibile che ci siano cosiddetti taxisti che vanno ancora in giro con automobili di quindici anni fa tenute insieme dal fildiferro "va benissimo dottò, scusi il sedile sfonnato ma cò tutti sti ciccioni che prendo a bordo le molle hanno un pò ceduto". Non è ammissibile che la tariffa sia da concordare con la sibilla cumana piuttosto che col tassametro, e se c'è traffico "ahh la luna nera", non si sa quanto si spenderà. Uffa, ora i tassisti mi tratteranno ancora peggio.
sabato 26 maggio 2007
martedì 22 maggio 2007
il politico che voterei
dovrebbe avere un programma del genere (votantonio! votantonio!)