Immaginate di avere un posto di lavoro pubblico, non so, bidello, primario ospedaliero, infermiere della usl, operaio dell'anas. Immaginate che ad un certo punto vi scocciate di stò lavoro e vi vendete il posto: non so, un posto di primario di neuropsichiatria per trecentomila euro, oppure il posto di operaio dell'anas per centomila. Oppure volete andare in pensione e chiamate il primogenito (di solito si chiama Isacco) e gli dite " Isacco, figlio mio, adesso vado in pensione ma non ti preoccupare che ti lascio il mio posto".
Sentite già le sirene delle ambulanze? la camicia di forza è già pronta? "c'è un equivoco" vi mettete a gridare, "mio cugino il tassista si è venduto la licenza comunale per duecentomila euro IN NERO e io mi voglio vendere il posto di primario". Vi stanno incannulando la vena con un litro di fisiologica e valium? Allora rincarate la dose "mio fratello il farmacista si è venduto la farmacia ottenuta con pubblico concorso al figlio per cento euro, il restante milione di euro è andato via in nero".
Beh ditemi in che manicomio vi hanno portato, che ci vengo pure io: in questo paese è pazzesco che farmacisti, tabaccai e taxisti possano vendersi il posto di lavoro e gli altri no. Lobbismo? Ah si grazie, non mi veniva la parola, grazie onorevoli della maggioranza e dell'opposizione...